Il consiglio comunale avvia il procedimento di riscatto degli impianti di illuminazione pubblica
Nell′ultimo consiglio l’amministrazione comunale ha deliberato di dare avvio al procedimento di riscatto degli gli impianti di illuminazione pubblica, situati sul territorio di Casaloldo, di proprietà della società Enel Sole.
Il riscatto, infatti, comporterà notevoli risparmi per l’Ente locale. È questo il tema di maggior interesse dell’ultimo consiglio comunale, che tra le altre cose ha anche approvato la variazione al bilancio di previsione 2010 e il programma annuale per la concessione di finanziamenti e benefici ad associazioni pubbliche e soggetti privati.
«La situazione attuale - ha spiegato il sindaco Patrizia Leorati - vede il Comune proprietario di 443 punti luce in condizione di efficienza; l’Enel è invece proprietaria di 263 punti luce, da sottoporre a verifica per accertarne lo stato».
«II consumo - ha aggiunto il sindaco - ha un costo annuo che ammonta a oltre 43 mila euro (dati del consuntivo 2009), cifra pagata a Enel tramite il Consorzio Energia Veneto (costituito per beneficiare di sconti sulla tariffa), mentre la manutenzione pagata ad Enel Sole grava sul bilancio comunale per un importo di poco inferiore ai 18 mila euro. Considerato che la regione Lombardia, mediante il suo documento di programmazione energetica del territorio, dà indicazione di procedere al riscatto di tali impianti e finanzia, mediante bando, il rifacimento degli impianti di illuminazione pubblica privilegiando quelli di proprietà comunale, e considerato che a tempi brevi si dovrà provvedere al rifacimento di quegli impianti di illuminazione pubblica non più a norma, si è deciso di procedere al riscatto».
Trattandosi in ogni caso di un iter complesso l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario affidarsi a tecnici e consulenti esperti nel settore, con i quali ha già preso contatto l’Ufficio tecnico comunale di Casaloldo.
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